DOTT.GIORGIO CALABRESE DIETOLOGO
SITO PROF.CALABRESE

GRANDE RUSALINARO
FORTEMENTE LEGATO
ALLE SUE ORIGINI
CHE VANTA IN OGNI
OCCASIONE.
DIETOLOGO NUTRIZIONISTA
CONSULENTE CALCIO
JUVENTUS F.C.
 
ROSALIA MISSERI
SITO


CANTANTE PRESENTATRICE



 
AMBRA LOMBARDO
E' LEI LA PREFERITA-SITO
 
PIETRO SPARACINO
SITO

COMICO COLORADO Cafè

 

 
GIULIA DI TOMMASI

NUOVA CANTANTE
EMERGENTE
VARI SUCCESSI
REGINA DEL
CANTAGIRO 2010
 
ANGELO U' SCIELLU
PERSONAGGIO DI ROSOLINI
AMATO DA GRANDI E PICCINI
DICE QUELLO CHE PENSA
E FA' QUELLO CHE DICE
RIFLESSIVO,SENSIBILE,UN
GRANDE ESEMPIO DI UMILTA'.
 
CORRADO MINGO
Sua Ecc.za mons. Corrado Mingo nacque a Rosolini l’8 maggio 1901, morì a Mazara del Vallo (TP) mentre partecipava ai lavori della Conferenza Episcopale Siciliana, il 16 maggio 1980.
Corrado Mingo iniziò i suoi studi presso il seminario di Noto, continuandoli poi a Roma nella Pontificia Università Lateranense, dove conseguì a pieni voti la laurea in Filosofia e Teologia. Il 15 agosto del 1925 fu ordinato Presbitero e iniziò a insegnare Teologia Morale e Diritto Canonico, cattedra che occupò fino al 1929. Giovanissimo si trasferisce in Umbria, ad Assisi, dove presso il Seminario Regionale fu Docente di Teologia Morale e Diritto Canonico fino al 1938. Ritornato nella Diocesi di Noto, fu Arciprete Parroco della Chiesa Madre di Rosolini fino al 1950, insegnando contemporaneamente presso il Seminario di Noto. Nel dicembre del 1950, mons. Corrado Mingo vene eletto Vescovo di Trapani e nel febbraio dell’anno successivo, nella Chiesa Madre di Rosolini, fu consacrato per mano del cardinale Ernesto Ruffini.
Il neovescovo Corrado Mingo iniziò il suo sevizio pastorale nel marzo del 1951, nella piena consapevolezza dell’intenso lavoro che l’attendeva. Erano, infatti, gli anni del dopoguerra e gravi erano i danni, materiali e morali, lasciati dal secondo conflitto mondiale. Per lui fu un periodo d’intenso lavoro alla guida pastorale di quella Diocesi. Durante il suo apostolato istituì nuove parrocchie, furono restaurate diverse Chiese e vennero costruiti nuovi edifici per le attività parrocchiali.
Nel 1961 mons. Mingo fu promosso Arcivescovo Metropolita di Monreale (PA) e in questa sede egli visse gli ultimi anni della sua vita interamente dedicata, con profondo impegno, al sevizio della Chiesa.
Ora il suo corpo è sepolto nella Cattedrale di Monreale che lo vide, per tanti anni, umile servo di Dio.
 
BIAGIO POIDIMANI
Biagio Poidimani nasce a Rosolini il 2 Gennaio 1910 e muore a Roma il 27 Agosto 2001. Fin da piccolo, guidato dal padre rinomato scalpellino, si dedica alla scultura. Giovanissimo si trasferisce a Roma dove, diplomatosi presso l’Accademia delle Belle Arti, apre uno studio in via Margutta. Motivi culturali e di lavoro lo costringono a un lungo soggiorno a New York dove, insieme a Marino Marini e Francesco Messina, rappresenta l’Italia in un ciclo di manifestazioni culturali. Rientrato in Italia, oltre a produrre molte opere di elevato valore artistico, si dedica all’insegnamento presso le Accademie di Napoli, Firenze, Bologna e Roma. Nel 1970 si stabilisce definitivamente nella capitale.
N el corso degli anni Biagio Poidimani firma opere di straordinario pregio artistico; suoi lavori sono esposti nelle più qualificate mostre e gallerie nazionali e internazionali. Attualmente, numerose sue sculture sono ospitate in molti musei d’arte moderna in Italia e all’estero. A Siracusa troviamo le statue di bronzo: “Prometeo” posto nella zona archeologica, "Alfeo e Aretusa" collocata nell’omonima fontana, il busto marmoreo di "Mon. Baranzini" nella Cattedrale e altre varie opere sparse in diversi posti della città (p.zza Archimede, Campo Di Natale ecc.).
Rosolini, la città natale che lui amò tanto, possiede numerose sue opere, tra cui le principali: il “Redentore” presso l’orfanotrofio delle Suore di S. Anna, la testa “Ecce Homo” custodita nel circolo cattolico S. Giuseppe presso la Chiesa Madre, la stupenda opera in marmo bianco di Carrara, “Il dolore”, collocata sulla tomba della famiglia Bellomo, nel cimitero monumentale, il “Martire per la pace”, un bronzo che evidenzia un raro equilibrio dinamico, realizzato per il monumento ai caduti di tutte le guerre.
In ogni suo lavoro, lo scultore Biagio Poidimani ha riproposto in chiave moderna e con un taglio cristiano quel classicismo dell’arte greca e romana di cui si è sempre nutrito e si è formato. Uno scultore neoclassico, dunque, che ha saputo interpretare acutamente i gusti e la sensibilità dei suoi contemporanei.
 
CARMELA APRILE
ovvero "MADRE CARMELA"
La sua vita, la sua storia sono legate al Santuario del Sacro Cuore di Gesù di Rosolini, paese dove nacque il 25 aprile 1878 dai genitori Orazio e Giorgia Giamblanco. Appena diciottenne e analfabeta, andò sposa a Gioacchino Gennaro dal quale ebbe tre figli, due dei quali morirono in tenera età. Per motivi di lavoro il marito emigra ad Alessandria d’Egitto, dove improvvisamente muore. Carmela resta vedova a venticinque anni. Dopo questa dolorosa esperienza, provata dalla miseria, ha inizio il suo cammino di fede autentica, di completa donazione a Dio e a chi soffre.
La sua nuova vita iniziò con l’acquisto di un quadro da un rigattiere girovago, una modesta stampa tedesca del XIX secolo raffigurante il Sacro Cuore di Gesù. L’acquisto di tale opera, dotata di divini poteri, le sarebbe stato predetto da voci celestiali, durante una passeggiata, allorché avrebbe avuto la visione di un Cuore; tutto si sarebbe svolto secondo la profezia. Carmela, all’epoca ventisettenne, collocò il Quadro nell’unica stanza della sua piccola casa in via Tomaselli, oggi via Sacro Cuore, donatale da un benefattore. Fu approntato un altarino, e quella stanzetta divenne il luogo in cui si radunavano vicini e conoscenti per recitare il Rosario davanti all’immagine sacra. Diversi prodigi, intanto, si verificavano intorno a quel Quadro taumaturgico. Presto la casa fu meta di numerosi devoti, scettici, curiosi di ogni genere; molti chiedevano ed ottenevano grazie e guarigioni. Col diffondersi delle notizie, a quella umile abitazione pervenivano pellegrini anche da lontano. L’affluenza era tanta e tale che il parroco Vincenzo Sgadari pensò di trasformare la piccola casa in una Cappella e chiese al Vescovo di Noto, mons. Giuseppe Vizzini, l’autorizzazione di celebrarvi la S. Messa. Per madre Carmela che nel frattempo, pur non appartenendo a nessun ordine, aveva indossato gli abiti religiosi, non mancarono sofferenze e incomprensioni, tanto che fu costretta a lasciare Rosolini e a trasferirsi, con il suo Quadro, a Siracusa onde evitare le accuse che le venivano mosse. Innumerevoli furono le richieste e le petizioni rivolte anche alla Santa Sede affinché Madre Carmela ritornasse a Rosolini. Mons. Vizzini, dopo un sogno premonitore, nel 1938 si convinse ad autorizzarne il rientro insieme alle altre suore che, intanto, le si erano affiancate: Suor Serafina Rubbera e Suor Elena Aneli. Il piccolo Santuario dove veniva custodito il prodigioso Quadro venne ampliato, riattivato e il flusso dei fedeli ricominciò più numeroso di prima. Si racconta che Madre Carmela abbia predetto tanti fatti buoni e nefasti verificatisi, poi, durante la seconda Guerra Mondiale e si dice anche di tanti miracoli avvenuti per intercessione del Quadro da lei custodito.
Nel 1959 il Vescovo mons. Angelo Calabretta affida l’ormai vero e proprio Santuario, alle Monache dell’Ordine delle Visitatrici. Madre Carmela e Suor Colomba Scrivano, sua stretta collaboratrice, scelgono di non aderire ad alcun ordine, mentre Suor Serafina e Suor Elena accettano con gioia la Regola e la Costituzione della nuova Famiglia Religiosa.
Madre Carmela avrebbe imparato misteriosamente a leggere e a scrivere lasciando un diario con le sue memori. Logorata dal peso degli anni si spense serenamente a Rosolini il 10 agosto del 1968 lasciando a tutti i fedeli il Santuario, il Monastero della Visitazione, la Casa della Fanciulla e altre opere pie. Madre Carmela, la grande Mamma di Rosolini, così era affettuosamente chiamata dai suoi paesani, è rimasta sempre legata al suo luogo natio, dando conforto e consolazione a tutti coloro che andavano a trovarla per avere da lei una parola buona e la speranza rafforzata dalla Fede. La fama della sua bontà ha così varcato i confini territoriali estendendosi ovunque, come risulta dalle testimonianze che, ancora oggi, pervengono al Santuario da tutte le parti del Mondo. A Rosolini madre Carmela Aprile è stata e resterà sempre una figura di donna che ha avuto del prodigioso. Le sue spoglie mortali riposano nella Cripta, ricavata da una antica cisterna, sottostante la Cappella del Sacro Cuore di Gesù, custodite dai rosolinesi e visitate giornalmente da pellegrini provenienti da ogni parte.
 
DOTT. DANIELE SIPIONE
SITO

ESEMPIO
DI CARITA'.
 
FRANCESCO LENTINI
"Meraviglia delle meraviglie", "La sfida della natura", "La meraviglia con tre gambe"... Tutti i superlativi furono utilizzati per Frank Lentini, nato nel 1890 a Rosolini, in Sicilia, da una famiglia che comprendeva già 11 figli.
Il suo doppio corpo, apparentemente semplice in tutte le parti superiori, si raddoppiava nella regione pelvica e terminava con 2 sederi, 3 gambe, 4 piedi di cui uno atrofizzato, sedici dita e due organi genitali.

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